Xiaomi: si avvicina la quotazione in borsa

Xiaomi: si avvicina la quotazione in borsa

Per l’azienda cinese Xiaomi, produttrice di smartphone, è in arrivo la quotazione in Borsa. Questa la notizia che giunge a scuotere i mercati internazionali per un azienda che nel primo trimestre del 2018 ha venduto più di 28 milioni di smartphone, riconquistando il quarto posto a livello mondiale in questa speciale classifica.

I dati del successo di Xiaomi

Analizzando l’andamento delle vendite in questo settore per quel che riguarda il periodo di riferimento del primo trimestre, si può notare come Xiaomi si sia accaparrata una quota di mercato dell’8,2% su scala globale riducendo la distanza da Huawei, terza in classifica a distanza ancora sostanziosa da Samsung e Apple, le prime in classifica. Numeri importanti soprattutto se confrontati con i dati del 2017. Nello stesso periodo del 2017 infatti Xiaomi aveva venduto più di 13 milioni di smartphone, accaparrandosi una quota di mercato di circa il 3,6%. Se questi dati venissero confermati la strategia di mercato dell’azienda cinese avrebbe dato davvero frutti impressionanti, rendendola una della sorprese più stupefacenti nel campo del mercato finanziario ed economico mondiale.

Diamo adesso altri numeri e dati che spiegano in maniera chiara l’enorme crescita di Xiaomi e il grande potenziale e appeal che potrebbe avere nei confronti degli investitori internazionali. Il 2017 ha visto un incremento dei ricavi pari al 67,5% (pari a circa 114 miliardi di yuan, ovvero a 18 miliardi di dollari). Di questi 82,5 miliardi di yuan derivano dal mercato cinese (+39,2%) mentre il restante dal mercato estero (più del 250% rispetto all’anno prima). Il bilancio 2017 si è chiuso con costi di circa 44 miliardi di yuan rispetto a degli utili di 492 miliardi, con un utile operativo che passa a 12,22 miliardi rispetto ai 3,79 rispetto al 2016. Per quel che riguarda invece i prodotti venduti, gli smartphones rappresentano il 70,3% di ricavi. Oltre alla propria attività principale Xiaomi ha aumentato i propri guadagni nel comparto delle apparecchiature connesse ad internet (circa il 20% di aumento), dagli scooter ai gadget, passando per i bollitori di riso fino ai servizi internet (8,6%) mentre il residuo 0,6% deriva da altre attività. Per il suo rapporto qualità prezzo davvero notevole adesso Xiaomi sta diventando una minaccia davvero seria per i colossi Samsung e Apple.

La prossima quotazione in borsa di Xiaomi

In questo quadro decisamente roseo Xiaomi ha deciso di entrare in Borsa. L’azienda guidata da Lei Jun ha infatti iniziato tutte le procedure per lanciare la propria  IPO (Initial Pubblic Offering) per la Borsa Valori di Hong  Kong. Sponsor dell’iniziativa le banche Goldman Sachs, Morgan Stanley e Csla. Ovviamente nei documenti allegati alla IPO è prevista anche un dettagliato report della situazione attuale di Xiaomi con le prospettive di crescita nei prossimi anni. Un’operazione monstre che potrebbe portare il valore di Xiaomi intorno ai 100 miliardi di dollari e che consentirebbe alla società di diventare la terza azienda cinese per valore di mercato. Inoltre sarebbe l’offerta pubblica iniziale più grande degli ultimi 4 anni per una società tecnologica cinese, dopo i 25 miliardi di dollari raccolti da Alibaba nel 2014. Nei documenti le azioni da collocare non sono stimate ma secondo fonti di mercato non saranno meno di 10 miliardi di dollari. Queste risorse, trapela dagli ambienti vicini a Xiaomi, saranno utilizzate per ricerca e sviluppo ed espansione sul mercato globale. L’IPO di Xiaomi sarà una delle prime nella nuova regolamentazione che è entrata in vigore nella Borsa di Hong Kong, che permette anche a società che prevedono il voto ponderato di essere quotate nel listino azionario. Infatti i mercati azionari asiatici hanno capito l’errore commesso all’epoca della quotazione di Alibaba, visto che la società di vendita e acquisto on line, a causa proprio di queste regole, fu costretta a quotarsi a New York piuttosto che in Cina. L’obiettivo di Hong Kong è quello di attrarre il più possibile società hi-tech per arrivare ad una quota di mercato combinata per quel che riguarda la capitalizzazione di oltre 500 miliardi di dollari per poter superare in un paio di anni i listini di New York, Shanghai e Shenzhen.

Leggi anche: Dropbox, una delle principali IPO tech del 2018

Xiaomi è in arrivo anche in Italia

Xiaomi ha in mente il progetto di sbarcare a breve anche sul mercato italiano in maniera massiccia ed infatti si avvicina a grandi passi l’apertura di uno Xiaomi Store a Milano mentre il portale web italiano, con relativa community, è ormai on line da giorni. Secondo i ben informati il primo negozio in Italia dovrebbe aprire intorno al 26 maggio.

Il fondatore e il presidente di Xiaomi, Lei Jun, ha dichiarato che l’obiettivo a breve termine dell’azienda è quello di diventare “una parte della vita di miliardi di persone a livello globale”. Il “ciclone Xiaomi”, insomma, è pronto ad abbattersi anche sull’Europa!

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