Tutto quello che c’è da sapere sui Futures del Bitcoin

scoprite cosa c'e da sapere sui Futures sul Bitcoin , grazie a Mister Banca

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Questa Domenica ci sarà un momento storico nella finanza, a Chicago al 400 di South Lasalle street, presso la borsa valori, il denaro digitale delle cripto valute e la finanza tradizionale si incontreranno. Il Bitcoin la moneta nata nel 2009 come alternativa alle banche tradizionali, che è letteralmente decollata nell’ultimo anno, salendo 1500% verrà utilizzata come sottostante per il lancio di un derivato “tradizionale”.

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I Futures sul Bitcoin faranno il loro debutto nella notte di domenica (lunedì 11 Dicembre per gli italiani), e come tutto quello che circonda le cripto valute in questo momento storico, anche questi contratti future stanno scatenando aspri dibattiti.

Tutti gli esperti di valute digitali sono convinti che l’avvento di uno strumento finanziario scambiato in mercati regolamentati, possa finalmente trasformare, implementare e “legalizzare”il mercato delle criptovalute attirando investitori professionali e istituzionali.
Coloro invece che hanno posizioni critiche, anche tra quelli che lavorano nel mondo dei Futures, sono preoccupati della estrema volatilità del Bitcoin, vedendo questa stessa come un possibile pericolo per gli stessi contratti.

BitcoinUn future verrà lanciato sul mercato dalla CBOE global markets inc. (la società che controlla il mercato delle opzioni di Chicago) nella notte di Domenica 10 dicembre, e verrà scambiato con il codice XBT, mentre nella notte di domenica 17 dicembre, la rivale CME (Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade) lancerà il suo derivato.

Questi strumenti derivati permetteranno quindi ai grandissimi squali del mercato dei derivati di entrare prepotentemente nel mercato delle cripto valute con i loro sistemi di trading quantitativo e quindi di poter in qualche modo di condizionare il mercato.

Inoltre anche la Futures industry association , attraverso una lettera aperta pubblicata indirizzata alla commissione che sovraintende al trading dei futures (la Commodity Futures Trading Commission), ha manifestato molte perplessità sul lancio di questi derivati, sostenendo molti dubbi sulla trasparenza dei livelli di margine e di solidità di molti exchange per cripto valute (molti addetti ai lavori per questo motivo preferiscono i futures della CME che si basano sui valori di 4 Exchange, mentre quelli della CBOE si basano su un solo exchange).

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Dello stesso avviso che moltissime banche di Wall Street, che hanno preso per il momento la decisione di non trattare e non dare accesso ai propri clienti ai Futures che verranno lanciati dalla CBOE.

In questo senso secondo il Wall Street Journal, Goldman Sachs, la più importante banca di investimenti al mondo, nonché il più grande broker di Futures, offrirà l’accesso agli strumenti derivati sulle criptovalute solo ad una cerchia ristretta di proprio clienti.

Vista l’estrema volatilità del Bitcoin negli ultimi mesi, i brokers che hanno deciso di trattare i derivati del Bitcoin, richiederanno margini molto sostanziosi proprio per garantire la solvibilità dei traders nel caso di un improvviso e significativo movimento nelle quotazioni della cripto valuta.
Si mormora che la CME richiederà un margine del 35% mentre la CBOE addirittura del 44% visto che negli ultimi giorni il prezzo del Bitcoin è riuscito raggiungere i nuovi massimi, con un aumento che ha toccato il 40% in due giorni.

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