Se state cercando il “prossimo” Bitcoin: 7 Cripto valute da tenere d’occhio nel 2018 (parte 2)

bitcoin cash

Continua la nostra panoramica sulle cripto valute da osservare nel 2018

Neo (NEO)

NEO

 

Capitalizzazione di mercato: $2.60 Miliardi

Performance nel 2017: +24,70%

 

Creata da Da Hongfei , CEO della Onchain e praticamente colui che ha portato il concetto di Blockchain in Cina,  e da Erik Zhang , il co-fondatore.

Secondo Tung, siamo di fronte ad un nuovo Ethereum della Cina, che potrà consacrarsi ed esplodere come valutazione, se il governo centrale cinese allenterà le sue posizioni sulle ICO e sulle Cripto valute in generale. Al momento la capitalizzazione è molto bassa, e forse proprio per questo motivo è ancora più appetibile. Il Neo è stato creato nel 2014 con il nome di “Antshares”, ma successivamente è stato scelto il nome Neo, per la semplicità e come omaggio ad uno dei personaggi del film Matrix.

Al momento circolano 65 milioni di Neo su un massimo disponibile di 100 milioni.

 

Cardano (ADA)

 

Capitalizzazione di mercato: $3.06 Miliardi

Performance nel 2017: (dal inizio di Ottobre 2017): +406%

 

Sviluppata dalla società Input Output Hong Kong (IOHK), creata da Charles Hoskinson e Jeremy Wood.

Tung crede che questa potrebbe essere la moneta digitale di prossima generazione, dal suo lancio nell’ottobre del 2017 il blockchain di Cardano ha riscosso notevoli consensi dagli esperti del settore e la sua moneta Ada ha quadruplicato il suo valore.

Il progetto è relativamente nuovo essendo iniziato nel 2015, ed è appoggiato da illustri accademici e ingegneri, sebbene tutto il progetto sia ancora acerbo e si pensa che si dovrà aspettare la metà del 2018 per vedere la loro road map. Quindi al momento può essere solo ed esclusivamente una scommessa, molto ma molto interessante.

Al momento ci sono in circolazione 26 miliardi di monete su un massimo di 45 miliardi.

 

Ripple (XRP)

 

Capitalizzazione di mercato: $11.22 Miliardi

Performance nel 2017: +3,803%

 

Creata nel 2012 dalla sinergia di uno sviluppatore web programmatore Ryan Fugger, di uomo d’affari Chris Larsen dal programmatore Jed McCaleb e vista come l’erede designato del Bitcoin, non tanto come moneta ma per il suo network, veloce efficiente e senza commissioni inique, anche dal New York Times ha descritto il Ripple come l’incrocio tra Western Union ed un cambia valute. Quindi non è solamente una valuta, è una rete, un network dove ogni moneta può essere scambiata e che mette in comunicazione banche, fornitori di servizi di pagamento, Exchange e grandissime aziende, permettendo il trasferimento di valuta globalmente in maniera istantanea. Il Ripple ha già venduto la licenza d’utilizzo del suo network ad oltre 100 istituto finanziari, e sembra essere l’esatto connubio tra la finanza classica e la finanza digitale.

Al momento sono in circolazione 38.70 miliardi su un massimo 100 miliardi

 

Iota (MIOTA)

 

Capitalizzazione di mercato: $12.66 Miliardi

Performance nel 2017: (da giugno): +623%

 

Sviluppata da David Sønstebø, Sergey Ivancheglo, Dominik Schiener, Sergei Popov e un numeroso  team formato da imprenditori, matematici e sviluppatori.

Lo Iota rappresenta una specie di sogno per tutti gli utilizzatori, nessun costo di transazione, nè “minatori” né blocchi. La potenza di calcolo usata per validare altre due transazioni, rendendo così il proprietario dello Iota allo stesso tempo un minatore di essa. Gli sviluppatori dello Iota si sono focalizzati per diventare una “backbone” per rendere sicuri i pagamenti tra terminali. Ed al momento è l’unica cripto valuta creata senza l’uso di una vera e propria Blockchain. Il Ledger (libro mastro) è basta su una innovativa architettura chiamata “The Tangle” che si pensa che possa permettere allo Iota di raggiungere i 3 principali obbiettivi delle valute digital : zero costi di transazione, transazioni off line e una infinita scalabilità (capacità di un sistema di “crescere” o diminuire di scala in funzione delle necessità e delle disponibilità).

Al momento circola voce che dietro Iota ci sia un colosso come Microsoft, questi rumors hanno spinto e fatto schizzare le valutazioni dello Iota, portando tra le più interessanti ed appetibili cripto valute.

La massima capacità dello Iota è di 2.8 miliardi di monete, ed attualmente sono tutte in circolazione.

 

Bitcoin Cash (BCH)

Bitcoin Cash

Capitalizzazione di mercato: $26.10 Miliardi

Performance nel 2017:(le quotazioni sono iniziate nel luglio 2017): +245%

 

Nata da un fork del Bitcoin, e portata avanti e controllata da un numeroso team di persone che lavoravano precedentemente al progetto Bitcoin.

Sostanzialmente è una nuova versione del Bitcoin nata da un fork di pochi mesi fa e non compatibile con la versione “tradizionale”.

Bitcoin Cash è stato creato per sopperire ai problemi degli utenti del Bitcoin originale, frustrate dalle alte commissioni e dai lunghi tempi tecnici di validazione della transazione. Poiché il Bitcoin Cash ha dei blocchi di dimensioni maggiori, i suoi creatori asseriscono che tale cripto valuta ha maggiori capacità di gestire le transazioni con commissioni inferiori e transazioni e conferme più veloci. D’altro canto i detrattori del Bitcoin Cash sostengono che l’aumento delle dimensioni dei blocchi, metta a repentaglio la natura decentralizzata della moneta, accentrando il controllo nei computer di pochi.

La più grande sfida del Bitcoin Cash ora è quella di imporsi come standard e convincere le imprese e gli utenti ad accettare pagamenti con essa, oltre che convincere i potenziali minatori ad “investire” tempo ed energia in questa valuta digitale.

A metà novembre il Bitcoin cash ha raggiunto la capitalizzazione dell’Ethereum diventando, per poco tempo, la seconda cripto valuta per market cap, anche se dopo pochi giorni l’Ethereum l’ha risuperata, rispedendola al terzo posto di questa classifica. Attualmente ci sono in circolazione 16,8 milioni su un totale possibile di 21 milioni.

Se vi siete la prima parte la trovate qui

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