Samsung tra dati in rialzo e guerra ad Apple

Samsung in questo momento sta vivendo sentimenti altalenanti per le tante novità che la vede coinvolta, suscitando nei propri investitori reazioni contrastanti. Ma andiamo con ordine e partiamo da quelle che sono le novità positive che coinvolgono Samsung.

I successi di Samsung

La società coreana annuncia di aver chiuso il primo trimestre del 2018 con un utile spaventoso pari al 52,11%, quasi 11 miliardi di dollari, grazie alle ottime prestazioni fornite sia dal comparto degli smartphone sia a quello relativo ai processori. Record storico raggiunto da Samsung anche per quel che riguarda i profitti operativi, che sfondano il muro dei 15.600 miliardi (+58,03%) con un aumento di circa il 3,27% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Per quel che riguarda il totale delle vendite Samsung nel complesso registra un importante +20%. A fare la parte del leone il settore dei microprocessori che fanno registrare utili operativi pari a 11.550 miliardi, addirittura il doppio rispetto a 12 mesi fa. Anche in questo caso parliamo di un record storico, visto che il rapporto profitti/vendite ha raggiunto il 55,6%, indice determinante e positivo

I prodotti della società coreana

Andiamo adesso nel dettaglio di quelli che sono i prodotti che Samsung mette a disposizione dei consumatori ogni giorno, analizzando come da nostra abitudine i numeri che focalizzano meglio di ogni altra cosa la situazione di una grande azienda. Tra tante notizie positive, l’unico neo registrato è quello relativo alla divisione Consumer Electronics, che ha registrato un profitto operativo di 2,14 milioni di euro nel contesto di un fatturato di 7,43 miliardi di euro. Secondo la società la responsabilità di questo misero rialzo, ovviamente contestualizzato nella galassia Samsung, deriva da una ristrutturazione del mix di vendite con uno spostamento degli acquisti dei consumatori dal catalogo base, sebbene ci sia stato un buon bilanciamento da parte della fascia alta dei prodotti rappresentata dagli OLED e dalle TV a schermo ampio.

Buone notizie giungono anche dal comparto degli smartphone, dove sia il fatturato che il profitto hanno fatto registrare sostanziosi rialzi, questo grazie anche all’uscita anticipata del Samsung Galaxy S9 e del Samsung Galaxy S9+. Le previsioni per l’immediato futuro cosa dicono? Gli analisti specialisti nel settore prevedono una flessione nel trimestre di giugno e poi nella seconda metà dell’anno dovrebbe esserci un nuovo rialzo, favorito e scaturito probabilmente dal lancio di un nuovo prodotto di spicco della gamma Samsung, probabilmente il Galaxy Note.

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Le note dolenti per Samsung

Passiamo adesso a quelle che sono le note dolenti per Samsung e per gli aggiornamenti della guerra ormai storica tra quelle che in questo momento sono le due aziende leader nel settore, i già citati coreani di Samsung e gli statunitensi di Apple.

Leggi anche: Apple, primo trimestre da Record

Di pochi giorni fa la notizia che Apple incasserà presto da Samsung la bellezza di 539 milioni di dollari per aver infranto due brevetti sulla progettazione e tre brevetti sul design. Questo è quanto stabilito dal tribunale di San Josè, in California, per una causa intentata dalla società di Cupertino nel 2011. Come infatti trapela dagli ambienti vicini alla Apple, tramite l’agenzia Bloomberg, l’azienda si ritiene soddisfatta soprattutto su quello che è il principio che ha portato a questa sentenza, rimarcando che il “discorso economico” era di bassa rilevanza. La Corte giudicante dal punto di vista economico ha scelto la strada del punto di incontro tra la richiesta di Apple di circa un miliardo di dollari di danni e l’offerta di Samsung che voleva riconoscere appena 28 milioni di dollari. Nel merito la Corte non è stata chiamata a giudicare la violazione dei brevetti, evento già accertato in precedenti scontri avvenuti in sede legale tra i due colossi, ma a trovare un “modus operandi” per quantificare i danni provocati, scegliendo come metro di paragone la quantità di smartphone venduti o in base ai componenti creati infrangendo il brevetto. Il caso partì come detto sette anni fa a causa ad esempio dei brevetti degli angoli arrotondati sugli smartphone fino alle disposizioni sullo schermo delle icone.

Una prima sentenza datata 2012 aveva dato ad Apple un indennizzo di 1,05 miliardi di dollari che, a seguito di ricorsi e controricorsi, venne drasticamente ridotta. Dopo che Samsung aveva deciso di pagare alcuni dei danni, riconoscendone in parte la veridicità, il caso tornò alla Corte Suprema che, dopo attenta valutazione, rispedì il caso al giudice distrettuale Lucy Koh per rivedere le cifre da valutare, a quel punto scese a circa 400 milioni di dollari.

Nel primo trimestre di quest’anno la quota di mercato relativa agli smartphone in capo ad Apple è del 16%, con Samsung che si attesta intorno al 23% mentre nel 2011 all’inizio di questo contenzioso Apple vantava il 19% del mercato e Samsung il 30% del mercato. E all’orizzonte si avvicinano Xiaomi e Huawei…

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