PSD2, gli occhi sui vostri conti correnti (1° parte)

I pagamenti digitali e gli OTT

I pagamenti digitali sono un’industria in forte espansione con una potenzialità enorme visti i tassi di penetrazione che nel 2018 sono ancora molto contenuti. Cresce in maniera costante il numero di acquisti eseguiti su internet utilizzando un computer o un tablet (e-commerce) o quelli effettuati in negozio attraverso il proprio smartphone (mobile commerce). Di conseguenza cresce costantemente la numerosità e la qualità dei cosiddetti portafogli digitali (e-wallet) che permettono di effettuare transazioni elettroniche come già oggi viene offerto sul mercato da brand del calibro di Apple Pay, PayPal, Android Pay, Square, Skrill e Neteller.

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Un altro trend in crescita è la combinazione delle funzionalità di pagamento classiche con elementi social. Ad esempio, portafogli digitali gratuiti che permettono di condividere i pagamenti con gli amici, dividere le spese come il costo di una corsa in taxi, creare una money box (scatola di soldi) per far un regalo ad un amico, gestire la paghetta settimanale dei propri figli e molto altro.

Ed ecco spiegato perché i primi interessati a questa catena del valore (o meglio … catena del denaro) sono i cosiddetti player OTT (Over The Top) come Google, Apple, Facebook, Amazon, Ebay, Netflix e Microsoft o, come oggi viene chiamato il raggruppamento dei 4 colossi di internet, GAFA digital companies (Google, Amazon, Facebook, Apple).

Imprese che:

  • non possiedono una propria infrastruttura di rete ma che agiscono al di sopra di essa (da cui il termine over the top) senza dover far fronte agli enormi costi per crearla, ampliarla e manutenerla;
  • traggono il loro ricavo, in prevalenza, dalla vendita di contenuti e di servizi agli utenti finali (ad esempio nel caso di Apple e del suo iTunes) o di spazi pubblicitari, come nel caso di Google e Facebook.
  • massimizzano i loro ricavi acquisendo maggior conoscenza dell’utente digitale e delle sue abitudini (digitali e non) e provando ad indirizzarne le scelte (vendere il prodotto giusto, all’utente giusto , al momento giusto).

Secondo stime recenti, il mercato dei pagamenti elettronici raggiungerà in Italia nel 2019 i cento miliardi. I new digital payment sono cresciuti in un anno del 50% come le opzioni d’acquisto sui social network. Insomma la gallina dalle uova d’oro

La PSD2, una opportunita’ o una minaccia?

Con la promulgazione del d.lgs n. 218/2017 avvenuta il 13 gennaio 2018, l’Italia si avvia a recepire la Payment Services Directive 2 (PSD2) attuando contestualmente il regolamento sulle Interchange Fee dei pagamenti con carta.

psd2

La portata di questi interventi sarà tale da influenzare lo sviluppo del mercato dei sistemi dei pagamenti digitali nei prossimi anni aprendo all’innovazione, ampliando gli spazi competitivi e rafforzando le tutele dell’utilizzatore finale. Tutto questo però con il rischio concreto di far confluire una serie di dati, ad oggi in mano agli istituti finanziari, verso le voraci bocche dei già citati OTT.

L’obiettivo più volte dichiarato dal legislatore comunitario è quello di accelerare la diffusione degli strumenti di pagamento mediante lo sfruttamento di tre leve:

  • la competizione fra strumenti di pagamento;
  • l’armonizzazione normativa;
  • la sicurezza;

Nel primo caso, l’impiego di strumenti più “tradizionali”, come il bonifico o l’addebito diretto, assume un rinnovato rilievo nei nuovi servizi di Payment Initiation, per l’effettuazione di pagamenti che avvengono via internet o in mobilità dove si era venuto a consolidare l’uso delle carte.
La seconda e la terza leva, sono impiegate per accrescere e diffondere la fiducia nell’impiego di uno strumento di pagamento promuovendo strumenti di autenticazione forte o “Customer Strong Authentication” (dare all’utilizzatore e al ricevente delle modalità certe e sicure per la transazione digitale);

PSD2 at a glance

Andiamo sinteticamente a riassumere alcuni punti chiave che vengono introdotti o modificati dalla Payment Services Directive 2 (PSD2).

PSD2 opportunities

Transazioni “one-leg”

La PSD2 estende le regole di trasparenza e corretta informativa:

  • alle transazioni “one leg”, ossia anche quando solo uno dei due Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) si trova nel territorio dell’Unione Europea.
  • alle transazioni effettuate all’interno dell’UE in qualsiasi valuta.

Accesso ai conti

Tra i nuovi servizi abilitati dalla PSD2 quelli che si configurano come i più innovativi in ottica legislativa e che, come dicevamo in precedenza, sono i più ambiti dagli OTT sono i servizi di accesso al conto.

La possibilità di accedere ai conti di pagamento tramite un’interfaccia online sicura e in modo autenticato da parte di soggetti terzi, anche diversi da chi gestisce i conti (ossia, per esempio, dalla banca presso cui è acceso un rapporto di C/C), si sviluppa nelle seguenti tre declinazioni:

  • Payment Initiation, ossia un servizio che dispone l’ordine di pagamento su richiesta dell’utente relativamente a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento;
  • Account Information, ossia un servizio online che fornisce informazioni consolidate relativamente a uno o più conti di pagamento detenuti dall’utente presso un altro prestatore di servizi di pagamento o presso più prestatori di servizi di pagamento;
  • Funds Checking, ossia la possibilità offerta ad un prestatore di servizi di pagamento che emette carte (di debito), diverso dalla banca presso cui il titolare della carta ha acceso un rapporto di conto, di ricevere conferma della disponibilità di fondi, a fronte di una richiesta inviata online tramite una specifica interfaccia.

 

>>> Vai alla seconda parte dell’articolo “PSD2, gli occhi sui vostri conti correnti (2° parte)”

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La PSD2 avrà sicuramente un effetto dirompente sui titoli delle principali aziende che operano su internet (Google, Amazon, Facebook, Apple, Ebay, Paypal) e sugli istituti finanziari (Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Bper Banca, Unicredit, Ubi Banca, Mediobanca, Banca Intesa …).

Chi di questi ne saprà approfittare? Investi in sicurezza e semplicemente affidandoti ad uno dei broker consigliati da MrBanca.

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