le possibilità di accesso al credito in mancanza dei requisiti minimi derivanti dalle garanzie reddituali offerte da un contratto di lavoro risulta estremamente difficile ma non impossibile.

Esistono, infatti, forme di credito che consentono di ottenere un finanziamento anche senza busta paga. Le offerte presenti sul mercato sono molteplici, vediamo in dettaglio come poter accedere a tali forme di prestito.

Il primo fattore che va notato è che le garanzie reddituali non sono le uniche che necessarie per far si che un finanziamento venga valutato in modo positivo.

Esistono altre garanzie che possono essere comunque ritenute soddisfacenti dalla banche o dagli Istituti finanziari ai quali si fa richiesta di credito.

Tra le diverse forme di garanzia troviamo:

  • Reddito derivante da canoni di locazione
  • Rendita finanziaria
  • Assegni di mantenimento

Richiedere quindi un prestito in assenza di un lavoro che ne certifichi la solvibilità non significa che le banche, o gli istituti di credito, non ne chiedano di alternative.

Tra le categorie principali che potrebbero necessitare di un prestito senza busta paga troviamo:

  • casalinghe
  • disoccupati
  • studenti
  • lavoratori non in regola
  • lavoratori autonomi
  • lavoratori dipendenti con busta paga già “utilizzata” per la garanzia di ulteriori prestiti. Se l’importo impegnato assorbe una quantità elevata di stipendio, la stessa busta paga non è più utilizzabile per la richiesta di ulteriori finanziamenti ed è quindi come non averla.

In presenza delle forme di garanzia sopra elencate è molto probabile, a fronte della capacità di dimostrare che le rendite saranno mantenute per tutta la durata del finanziamento stesso, che la banca conceda il prestito.

Oltre quelle elencate esistono ovviamente anche altre forme di garanzia come ad esempio:

  • Utilizzo di un garante: un garante è una persona che si impegna a pagare le rate del prestito qualora l’intestatario principale non ne fosse più in grado. Ovviamente il garante non dove essere solo in possesso di una busta paga ma deve risultare un buon pagatore.
  • Pegno in garanzia: avere degli oggetti di valore da mettere a garanzia del prestito potrebbe essere una buona soluzione in caso di necessità di liquidità immediata in assenza di busta paga.
  • Modello Unico: questo caso vale per i lavoratori autonomi. In assenza di garanzie derivanti da una rendita da lavoro dipendente, le banche potrebbero comunque decidere di accogliere la richiesta a fronte di una dimostrazione di entrate regolari negli ultimi anni.

Per il fatto di essere ritenuti rischiosi dalle banche, ai prestiti senza busta paga vengono applicati dei tassi di interesse estremamente elevati. Il TAEG può superare facilmente il 10%.

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Il tasso di interesse applicato è direttamente proporzionale al rischio di insolvenza. Maggiore è il rischio di non riuscire a recuperare il credito, maggiore sarà il tasso applicato al finanziamento.

Ottenere quindi un prestito in assenza di una busta paga, al giorno d’oggi risulta abbastanza difficile ma, come abbiamo visto, non impossibile.

Nel web esistono molte pubblicità riguardo a questa tipologia di prestito. Attenzione però, diffidate da chi offre possibilità di finanziamento di importi elevati a fronte di richieste nulle di garanzie. Molto spesso si tratta di truffe volte esclusivamente a rubare i dati personali.

Conclusione

Come abbiamo visto, i prestiti senza busta paga rappresentano una particolare tipologia di finanziamenti rivolta alle persone che non hanno la possibilità di dimostrare il proprio reddito attraverso l’utilizzo di una busta paga. Tale categorie devono comunque essere in grado di dimostrare di avere delle garanzie volte a dimostrare di essere in grado di far fronte all’impegno di risarcimento del debito.