Nel post Referendum…

...le Borse volano e lo Spread cala!

…le Borse volano e lo Spread cala!

A pochi giorni dal referendum che ha visto la vittoria netta del NO, le Borse di tutta Europa continuano la loro crescita.

Borse in rialzoLa borsa di Milano la fa da padrone, l’indice FTSE Mib chiude infatti ripetutamente in netto rialzo, livelli così alti non si vedevano dalla Brexit.

Cosa sta accadendo?

Il temuto crollo dei mercati, ipotizzato in caso di rifiuto della riforma costituzionale proposta dal governo dell’uscente premier Matteo Renzi, soprattutto per via di nefaste previsioni che vedevano l’Italia fuori dall’euro e la fine della moneta unica, è stato chiaramente smentito dai fatti.

Dopo un iniziale momento di calo delle borse e del mercato valutario, il trend ha invertito velocemente rotta andando verso un sostanziale miglioramento delle performance in ambedue i settori.

Quali sono le motivazioni?

Matteo RenziSicuramente il mercato, a cui sappiamo non piacere l’incertezza, sta vedendo le dimissioni del premier Matteo Renzi non come un elemento di squilibrio per il Paese ma un momento necessario di cambiamento a valle del voto espresso dagli italiani. Pesa inoltre il fatto che le dimissioni verranno di fatto ufficializzate solo a valle dell’approvazione della nuova legge elettorale così come richiesto dal Colle.

C’è da considerare inoltre che i maggiori benefici della borsa di Milano derivano dalla crescita del comparto bancario che sino a questo momento stava trascinando la borsa in un profondo baratro. Infatti dopo le non troppo velate dichiarazioni dello Stato per un intervento di immissione di capitali in MPS e dopo il placet ricevuto da parte di BCE, gli investitori vedono questo primo passo come un’importante apertura al risanamento generale di tutte le banche che si verificherà seguendo un effetto domino. Tale manovra si pensa si espanderà velocemente non solo su tutte le banche italiane ma anche in quelle europee.

Si pensi che in una sola seduta di questa settimana Unicredit ha guadagnato il 12,8%, Mediobanca il 9,9%, Ubi il 9,7%, Bpm e Banco il 9%. Intesa Sanpaolo ha guadagnato l’8,2%. Mps, dopo cali superiori al 5,7%, ha chiuso in rialzo. Tra i grandi nomi, si è registrata una soloa chiusura in negativo: Luxottica, che ha ceduto lo 0,3%.

E lo spread?

Lo spread continua a calare. Dopo la notizia della vittoria del fronte del NO, il valore registrato è risultato essere il più basso dell’ultima settimana, chiudendo a 155 punti.

Ricapitolando, il mercato dà fiducia ad una rapida risoluzione della crisi di Governo che si è aperta e all’intervento statale per il risanamento del comparto bancario.

Le previsioni per i prossimi giorni continuano a vedere un trend positivo, si pensi alla prosecuzione della corsa al rialzo del comparto bancario in particolare, e di tutti gli indici principali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*