L’italia e il nuovo governo: unica via di uscita il voto?

Quirinale

Si uscirà mai da questa impasse?

L’Italia potrebbe tornare alle urne dopo che anche l’ultimo giro di consultazioni (il terzo) non è riuscito a produrre un’intesa per la formazione di governo stabile in grado di portare avanti dei possibili punti condivisi tra le diverse forze politiche.

Il Movimento cinque stelle (M5S), il partito che ha ricevuto il maggior favore da parte degli italiani durante le ultime votazioni, e la Lega che guida la coalizione di destra, risultano essere favorevoli a tale approccio.

Questa risulterebbe essere la prima volta nella storia del nostro paese, mai prima di oggi il nuovo voto estivo sembrerebbe essere l’unica soluzione per far uscire il paese da questa impasse che da due mesi lo attanaglia.

Al voto estivo ci sé andati solo vicino solo nell’anno 1983 quando le elezioni di fine Giugno diedero il via alla nascita del governo Craxi.

Dopo gli ultimi colloqui  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i leader di entrambe le parti politiche hanno escluso la possibilità di arrivare ad un Esecutivo ”politico” con l’incarico di occuparsi delle più urgenti questioni dell’Italia.

Matteo Salvini dopo avere incontrato il leader dei pentastellati Luigi Di Maio, ha dichiarato che di comune accordo hanno identificato la prima domenica di luglio come la prima data utile per eventuali elezioni. Di Maio che come Salvini si è opposto a un “governo presidenziale” di tecnocrati scelti dal capo dello Stato, ha detto che un secondo voto sarebbe effettivamente l’unica soluzione per uscire da questa situazione di stallo che sta continuando a penalizzare principalmente i cittadini.
“È chiaro che ci sono due realtà politiche in competizione per governare il Paese e gli italiani sceglieranno”, ha dichiarato.

L’alleanza della Lega ha superato i sondaggi del 4 marzo con il 37% dei voti, mentre il M5S è diventato il più grande partito unico in Italia con quasi il 33%.

Nessuno dei due gruppi ha quindi i numeri per formare un governo a maggioranza anche se entrambi ambiscono a governare il paese.

L’ipotesi di giocare la carta del governo di minoranza non sembra mai essere stata presa in considerazione dal Colle. «Un Governo di minoranza condurrebbe alle elezioni e in queste condizioni ritengo più rispettoso per la logica democratica che a portare alle elezioni sia un Governo non di parte», spiega il presidente Mattarella.

Le preoccupazioni maggiori del presidente della Repubblica, nell’ipotesi di un voto tardivo (ad esempio in autunno), sono soprattutto legata alla non possibilità dell’approvazione della legge di bilancio che prevede l’aumento dell’IVA.

Andare alle urne sembrerebbe effettivamente, al momento la solo via percorribile anche se non è escluso che nuovamente i numeri, in coerenza con la legge elettorale, non riescano ad identificare nuovamente un governo di maggioranza.

E’ realmente quindi questa la soluzione al problema attuale?

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*