Le previsioni sull’Eurirs per i mutui a tasso fisso

Le previsioni sull’Eurirs per i mutui a tasso fisso

Le recenti dichiarazioni di Draghi confermano che la fase di “calma” dei tassi d’interesse è destinata a durare ancora per un po’. Ma tra tasso fisso e variabile persistono comunque delle differenze. Se la rata di un mutuo a tasso variabile risente dell’andamento dell’Euribor, quando si parla di tasso fisso l’indicatore di riferimento è l’Eurirs: prevederne la sua evoluzione può essere molto utile per valutare il momento migliore per acquistare casa o surrogare il proprio mutuo in essere

L’eterno dilemma: meglio tasso fisso o variabile?

Mutuo a tasso fisso o variabile: da una parte la sicurezza di avere una rata costante nel tempo, dall’altra la tentazione di poter risparmiare ricorrendo ad un finanziamento con tasso variabile. E’ il solito dilemma che affligge chi deve ricorrere ad un mutuo ad esempio per l’acquisto della propria abitazione, o anche per tutti coloro che stanno meditando se cambiare il proprio mutuo, magari ricorrendo alla strumento della surroga. Ma come si sta orientando il mercato in questi ultimi mesi?

Il mercato immobiliare e quello dei mutui

Come si sta comportando il mercato immobiliare in Italia e, di conseguenza quello dei mutui?

Per quanto riguarda il mercato immobiliare il quadro, anche se in un contesto generale di ripresa, è meno roseo di quello che si potrebbe immaginare, soprattutto nel confronto con gli altri paesi europei. Il dato meno  positivo non è tanto quello dei volumi di compravendite, comunque in ripresa rispetto al periodo di crisi, quanto quello dei prezzi, che stentano a riprendere quota dopo la perdita di valore registrata negli anni scorsi. E senza un aumento dei prezzi, la ripresa del mercato non può essere “piena” e soddisfacente.

Leggi anche: Il mercato immobiliare in Italia è veramente in ripresa?

Diverso invece è il mercato dei mutui, che sta traendo notevole beneficio dalla politica di sostegno all’economia della Banca Centrale Europea, con tassi di interesse ridotti veramente ai minimi storici. Ed infatti l’Euribor continua ad essere in terreno negativo, mentre l’Eurirs ha avuto una leggera risalita negli ultimi mesi. Tuttavia questa fase di contrazione dei tassi, con un mercato immobiliare che stenta a riprendersi pienamente, ha visto i contratti di surroga  sostenere il mercato dei mutui. Insomma, non si compreranno tantissime case, ma è un momento buono per sostituire il mutuo già in essere. E in questo caso il tasso fisso può farla da protagonista.

L’andamento dell’Eurirs negli ultimi mesi

Se l’Euribor ha avuto nel 2017 un andamento stabile, confermato dai primi mesi del 2018, l’Eurirs ha registrato invece un lieve incremento. Se prendiamo ad esempio come riferimento l’Eurirs 10 anni, siamo passati dallo 0,75 di gennaio 2017 allo 0,97 di gennaio 2018.

Nei primi mesi del 2018 l’Eurirs sembrava mantenere il regime crescita, ma a partire dal mese di febbraio ha iniziato una leggera flessione

 

Le previsioni su Eurirs e tassi di interesse

Cosa dobbiamo aspettarci quindi per i prossimi mesi del 2018? Come abbiamo accennato i tassi di interesse dovrebbero restare ancora invariati a detta di Draghi. Il Presidente della Banca Centrale Europea ha infatti detto di non voler accelerare la riduzione delle politiche di sostegno dell’economia e dell’inflazione. Secondo diversi osservatori, quindi, i tassi ufficiali dovrebbero restare inalterati per tutto il 2018 e, forse, anche per il primo semestre del 2019.

Per quanto riguarda le previsioni sull’Eurirs si può ipotizzare comunque un lieve incremento, considerando che questo indicatore è legato all’andamento dell’inflazione, la cui ripresa è uno dei principali obiettivi della BCE. Non dimentichiamo tuttavia che lo stesso Draghi ha evidenziato come la crescita dell’inflazione non sia veloce come preventivato, e questo potrebbe contenere la risalita dell’Eurirs.

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E’ ancora il momento giusto per il tasso fisso?

Per concludere, fermo restando che la scelta tra tasso fisso e variabile è comunque molto legata all’attitudine al rischio del singolo, il momento sembra ancora buono per aprire un mutuo a tasso fisso. Ricordiamo infatti che mentre nel tasso variabile la rata varia in base all’andamento dell’Euribor, per il tasso fisso la rata viene “inchiodata” ad un valore che dipende dall’Eurirs in vigore all’atto della stipula (ricordiamo, per completezza, che  per ottenere il tasso applicato bisogna in entrambi i casi aggiungere uno “spread” applicato dalla banca). E’ quindi molto importante, nel caso in cui si opti per il tasso fisso, valutare se il momento di partenza del mutuo è favorevole o meno. E se il momento dell’acquisto della casa può dipendere da molti altri fattori, per la surroga da tasso variabile a fisso la scelta del momento giusto potrebbe proprio dipendere dal basso valore dell’Eurirs. Da questo punto di vista sembra quindi che il momento sia ancora buono per il tasso fisso, e che questa finestra temporale possa restare aperta ancora per un po’, se la risalita sarà graduale come sembra.

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