La Francia fa spesa in Italia

Italia-Francia-Lactalis-acquisisce-Nuova-Castelli
Italia-Francia-Lactalis-acquisisce-Nuova-Castelli

Il titolo di questo nostro articolo potrebbe sembrarvi assurdo, quasi ai limiti del paradossale, ma siamo certi di farvi cambiare idea nel corso della lettura. La storia dei contenziosi tra Francia ed Italia ha origini antiche, dalle guerre commerciali nel medioevo, alle lotte industriali di fine anni ‘800, fino al dopoguerra dove entrambe hanno vissuto un grande boom economico, a giungere ai nostri giorni dove le acquisizioni, soprattutto da parte francese, si susseguono con ritmo serrato. Vediamo adesso qualche esempio di questa “campagna acquisti” sull’asse tra Francia e Italia.

Lactalis (Francia) acquisisce la Nuova Castelli (Italia)
Lactalis (Francia) acquisisce la Nuova Castelli (Italia)

Il parmigiano reggiano francese?

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’acquisizione da parte di Lactalis, mega multinazionale dell’agroalimentare in Francia, di Nuova Castelli, azienda leader in Italia nella produzione di prodotti caseari e, in particolare, dei formaggio Dop. Bisogna puntualizzare che la Nuova Castelli era già di proprietà per l’80% della società inglese Chartherhouse capital partner. Un acquisizione importante da parte dei francesi di Lactalis, visto che Nuova Castelli è tra le maggiori produttrici di parmigiano reggiano, gorgonzola e mozzarella di bufala, tre tra i prodotti caseari più importanti della produzione casearia nostrana. Inoltre l’azienda, che ha come sede principale l’Emilia Romagna, ha già 3 stabilimenti fuori dall’Italia e 13 sul territorio nazionale ed è tra quelle più conosciute agli addetti ai lavori per la qualità dei prodotti. E’ ovvio che con questo tipo di acquisizione sarà di riflesso anche l’economia francese a beneficiare delle nostre eccellenze nazionali, visto che è davvero notevole il giro d’affari prodotto da Nuova Castelli. Per capire che tipo di acquisto ha effettuato proviamo a dare un numero che possa spiegare che volume d’affari ha la Nuova Castelli: nel 2018 la società casearia italiana ha fatto registrare un fatturato di oltre 460 milioni di euro, con un incidenza delle esportazioni pari all’80%. Senza dubbio Lactalis ha effettuato un acquisizione davvero importante nella sua espansione sul territorio italiano, visto che la società transalpina è già stata protagonista dell’acquisizione di altre eccellenze italiane del settore caseario come Galbani, Parmalat, Invernizzi e Locatelli, per un totale di quasi 30 stabilimenti sul territorio italiano, oltre ad una pubblicità pressoché garantita visto che si tratta di marchi conosciutissimi ai consumatori. Nonostante le mobilitazioni minacciate da parte di Coldiretti nel caso di nuove acquisizioni, Lactalis compie un altro passo decisivo verso la conquista dei più grandi marchi caseari in Italia.

Lactalis (Francia) acquisisce la Nuova Castelli (Italia)
Lactalis (Francia) acquisisce la Nuova Castelli (Italia)

Le diverse acquisizioni francesi in Italia

L’acquisizione di Lactalis è solo l’ultima di una serie di acquisizioni iniziate nel 1996 e che sembrano non avere fine. Proviamo a fare una breve carrellata di acquisizioni sull’asse tra Francia e Italia per vederne l’evoluzione. Per capire il volume d’affari spostato, basti pensare che il valore delle acquisizioni fatte dalle imprese francesi in Italia ammonta a circa 100 miliardi di euro mentre solo considerando il periodo che va dalla crisi del 2008 ad oggi le acquisizioni hanno interessato circa 200 aziende. Le prime acquisizioni francesi in Italia hanno interessato il mondo dei brand di lusso, con i magnati Arnault e Pinault che hanno acquistato nel nostro paese marchi storici del made in Italy come Gucci, Brioni, Pomellato e Bottega Verde. In seguito, sempre con Pinault ed Arnault protagonisti, ci sono state le acquisizioni Bulgari, Fendi, Repossi e per ultima Luxottica. Un piccolo ma importante dettaglio: tutte le aziende sopra citate hanno ampliato i posti di lavoro.

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Chi non ricorda la polemica scatenata dalla scalata di Vivendi a Mediaset, con il gruppo guidato da Bollorè che ha raggiunto quasi il 28% delle quote sociali nonostante la mancata acquisizione di Mediaset Premium. Contestualmente Vivendi, oltre a controllare già Canal + e Universal Music, ha toccato il 24% di quote Telecom Italia.

Nel campo energetico è stata davvero molto importante l’acquisizione da parte del gruppo francese Edf di Edison, con una scalata che ha portato al 98% circa delle quote.

Le acquisizioni sull'asse tra Italia e Francia
Le acquisizioni sull’asse tra Italia e Francia

In altri settori molto importanti le acquisizioni dei supermercati Gs da parte del gruppo Carrefour, delle tenute Greppo produttrici del Brunello di Montalcino da parte dei francesi di Epi ed addirittura delle saline di Margherita di Savoia in provincia di Foggia (produttrici di circa 800.000 tonnellate all’anno di sale!) da parte dei francesi di Salins.

Speriamo che questo nostro articolo possa esservi utile per capire in maniera più dettagliata l’evoluzione di questo tipo di tendenza, nella speranza che questo tipo di acquisizioni possano essere utili anche per la nostra economia e la nostra occupazione.

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