Il nuovo fork del Ethereum: il 19 gennaio arriva EtherZero (ETZ)

Il prossimo venerdì dovrebbe avvenire un nuovo fork dell'Ethereum e questo, forse spiega la crescita degli ultimi giorni, mentre le altre cripto valute crollano

In questi giorni abbiamo tutti notato l’andamento in generale ribassista delle cripto valute, mentre l’Ethereum si è mosso in controtendenza rispetto alle altre cripto valute raggiungendo il suo massimo il 10 gennaio toccando i 1380 dollari (salvo scendere ed attestarsi intorno ai 1280 attuali). Questo rally del Ethereum, al contrario del Bitcoin ed il Ripple che sono crollati, forse ha una motivazione ben precisa. Si parla di un nuovo Hard fork, che si dovrebbe tenere il prossimo 19 gennaio (tra le 19 e le 21 ora di Greenwich). Questo fork programmato nei mesi scorsi ed poi rientrato, ora è ufficialmente programmato per il prossimo venerdì, come riportato sui canali ufficiali della cripto valuta, salvo ripensamenti e smentite dell’ultima ora.

L’ipotesi di un fork, interessa e tocca tutti coloro che operano con le cripto valute, sia direttamente comprando attraverso gli Exchange, sia chi vuole guadagnare in maniera indiretta con le cripto valute attraverso prodotti derivati, contratti per differenza (CFD). Con l’approssimarsi del Fork molti vorranno aprire posizione sul Ethereum, spingendo verso l’alto le quotazioni.

Ma esattamente cosa comporterà questa scissione nell’Ethereum?

Come specificato nei canali ufficiali, il fork opererà al blocco 4936270 della blockchain, e porterà alla nascita di una nuova cripto valuta, che prenderà il nome di EtherZero (identificata dal codice ETZ). La nuova cripto valuta sarà composta da 116 milioni di tokens, con una emissione annuale di circa il 5% di nuovi tokens (pari a circa 6 milioni). L’obbiettivo dei creatori è quello di creare una nuova moneta che riesca a raggiungere almeno il 10% della capitalizzazione del Ethereum almeno in lasso di tempo di medio termine. Come ogni nuova cripto valuta la sua nascita viene sempre accolta, di solito, molto positivamente dal mercato, sebbene l’inflazione prevista al 5% annuo, può essere d’ostacolo alla sua crescita e alla sua appetibilità (anche se l’emissione di nuovi tokens dovrebbe diminuire di anno in anno).

L’EtherZero dovrebbe presentare delle caratteristiche importanti e più evolute rispetto alla moneta originaria. Innanzitutto, il tempo di effettuazione di una transazione dovrebbe essere pressoché immediato (ottimo per i sistemi di trading). Inoltre il sistema di rete a due layer ad alta scalabilità permetterebbe l’utilizzo di questa valuta da parte di utenti “istituzionali”, mantenendo comunque la decentralizzazione richiesta degli aficionados delle cripto valute. Per cui anche da parte dei fondatori non ci sarebbe alcuna forma di controllo diretto, prevedendo inoltre una governance di EtherZero comunque autonoma. Infine, viene promesso l’abbattimento di costi di transazione fino renderli pressoché infinitesimali.

La road map del EtherZero:

  • Nel gennaio 2018, la rete è stata rilasciata per raggiungere I costi di transazione nulla e l’invulnerabilità dagli attacchi informatici DDos.
  • A febbraio 2018, l’EtherZero verrà creato il portafoglio virtuale e si inizierà a minare I primi blocchi dopo il fork.
  • A Marzo 2018, verrà lanciato il wallet per I dispotivi mobile e lo store dell’applicazione per promuovere anche lo sviluppo ecologico dell’utente.
  • Nel primo trimestre 2018, si completeranno I test sul Masternode su Testnet.
  • Nel secondo trimestre 2018, saranno terminate I test sul Masternode sulla rete principale (Mainnet), realizzando così transazioni in tempo reale e un notevole numero di transazioni in contemporanea.
  • Nell’ultimo trimestre del 2018 verrà messo online una versione ottimizzata del Masternode in grado di reggere il carico di decine di migliaia transazioni per secondo.
  • Nel primo trimestre 2019 verrà inoltre lanciato un concorso ed un programma premio per favorire lo sviluppo e la prosperità della comunità di sviluppatori.

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