Il giorno dopo il Referendum in Italia: che succederà ora?

“The Day After“

Matteo Renzi

Cari lettori di Mr Banca, eccoci a commentare l’esito forse più scontato del referendum costituzionale in Italia di domenica 4 dicembre 2016.

Ha vinto il NO

ReferendumIl fronte del NO ha vinto con uno share importante di quasi il 60%, quindi ovviamente l’esito politico è stato chiaro: dimissioni rassegnate nella notte dal premier Renzi.

Ovviamente per Voi lettori, Mr Banca prova a tracciare una prima interpretazione finanziaria.

Che succederà ora sui mercati?

Prima di tutto mai come adesso la volatilità sui mercati azionari è molto alta, ma i segnali della debolezza dell’euro erano già evidenti da mesi, basti pensare che la valuta dell’Unione Europea ha perso negli ultimi tempi oltre il 20% sulle altre principali valute, in particolar modo con quella nipponica ed è arrivata a toccare un quotazione di appena 1,05 sul dollaro statunitense.

Scheda Referendum Costituzionale 2016Gli analisti finanziari, nelle prime voci allarmate, parlano di una svalutazione peggiore di quella dopo il Brexit britannico, come anticipato già in un nostro precedente post. Quindi, la prima valuta su cui vogliamo consigliare di essere vigili è proprio lo yen che sta recuperando terreno, così come il caro e vecchio dollaro statunitense, ormai quasi alla pari con l’euro.

E’ chiaro che la voce delle vittorie dei fronti populisti anti europeristi porti ad un indebolimento della valuta del vecchio continenente; questo permette a Mr Banca di consigliare una attenta diversificazione dei portafogli finanziari, su fronti più sicuri o in crescita come quello statunitense, in attesa di una chiara ripresa europea.

Dopo un’ora dall’apertura negativa del mercato italiano la borsa però ha cominciato una virata in positivo, segnale evidente della impressionante volatilità del mercato azionario che segue le voci più che i fondamentali del mercato stesso.

E lo Spread?

A metà mattinata si parla di 163 punti contro i 189 di lunedi scorso, anche se l’apertura è stata di 178 punti sulla scia della chiusura negativa dei mercati asiatici: in attesa di capire chi sarà a guidare il nuovo governo italiano e se ci sarà un “effetto domino” in Europa, magari anche con la seria messa in discussione della politica e della linea troppo rigida di Bruxelles…

Tutti gli uomini del Presidente

ReferendumMattarella è la più seria garanzia che il processo delle riforme in Italia non si fermerà; ma il Presidente ridarà l’incarico a Renzi oppure a Padoan, titolare del dicatero delle Finanze e uomo molto apprezzato dall’Europa?

Il mercato scommette senza una linea precisa sul futuro dell’UE, ma noi vigiliamo per voi.

Quello che Mr Banca consiglia è quindi di mettere al sicuro il proprio portafoglio di investimenti e magari cercare qualche “colpo” investendo sugli strumenti derivati che con l’effetto leva potranno avvantaggiarsi di tutta questa volatilità.

Ipse dixit – “Ieri ho perso 3000 dollari. Perché ho sbagliato, mi sono intestardito. Pensavo di saperne più del mercato. La società X stava comprando la società Y, e io speculavo sul titolo. Lo spread si è ampliato. Ero convinto che si trattasse di un’operazione vantaggiosa. Credevo di sapere come muovermi. Il mercato diceva no, gli investitori erano disgustati da quell’accordo, ma io andavo avanti a testa bassa per la mia strada. Ormai è difficile che mi comporti così. L’esperienza mi è servita”. Greg ha vissuto una straordinaria conversione: per tutta la vita ha creduto che avere successo volesse dire fare meglio del mercato. Adesso si rende conto che si tratta soprattutto di battere se stessi.

(Gregory J. Millman citando un trader)

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