I nostri risparmi sono realmente al sicuro?

Banche e Banchieri: le mani sui nostri risparmi

I nostri risparmi sono REALMENTE al sicuro?

Crisi del settore bancario…

Amici e lettori di Mr Banca, immaginiamo che questa sia la domanda che per molti italiani stia diventando il leitmotiv degli ultimi giorni. Si inizia a mettere seriamente in discussione la sicurezza del sistema creditizio italiano, un sistema che presenta diverse falle e che già si è tentato di riparare con interventi mirati, su tutti spicca il bail-in.

MPSIn questo articolo abbiamo deciso di cercare di spiegare cosa sta accadendo, ponendo l’accento in particolare sul caso MPS.

I nostri risparmi sono realmente al sicuro?

Iniziamo spiegando cosa si intende per bail-in.

Come molti di voi sapranno, dal 1° Gennaio 2016 è stato introdotto, dopo approvazione della Camera, questo famoso bail-in. Sostanzialmente, con l’introduzione di tale novità le banche in rischio default hanno la possibilità di provare a risanarsi attraverso risorse interne.

Cosa significa?

Gli istituti creditizi che si trovano in situazioni rischiose che potrebbero portare al default della banca stessa, possono effettuare in maniera forzosa dei prelievi sui depositi superiori a 100.000€. Come già potete capire, si tratta di una rivoluzione vera e propria. Dal 1° Gennaio 2016, in caso di criticità dovuta ad una malagestione, non pagheranno solo più gli azionisti, anche i correntisti.

E in caso di buona gestione, i profitti saranno divisi con i correntisti? Ovviamente NO, i guadagni sono per pochi, mentre i debiti sono di tutti!

Veniamo ora al caso MPS, cosa sta accadendo?

Conti correnti e risparmioIl 09 dicembre 2016 la BCE ha respinto la richiesta di MPS di proroga di 20 giorni, atta a finalizzare l’aumento di capitale necessario per tornare a valori di solidità ritenuti accettabili dall’UE, e che possano garantire una buona resilienza ai diversi scenari di crisi.

La normativa europea attuale, infatti, prevede che vengano effettuati degli studi (definiti stress test), volti appunto a valutare l’indice di solidità dell’istituto bancario. Tali test sono di norma effettuati da un’autorità statale interbancaria con i quali vengono simulati diversi scenari economici finanziari svolti in 2 differenti fasi.

La prima fase è volta a valutare le condizioni  della banca in situazioni ordinarie, mentre nella seconda si valuta la stessa in condizioni critiche.

Attraverso tali studi si cerca quindi di capire se il capitale a disposizione della banca è sufficiente per sopperire a perdite improvvise derivanti da una crisi economica.

In tale contesto il Monte dei Paschi di Siena, che ha il vanto di essere la banca più antica d’Europa, quest’anno non ha superato lo stess test in condizioni avverse così come accadde nel 2014; in questo momento la banca senese vanta anche la situazione peggiore tra tutte quelle esaminate (istituti con un attivo superiore ai 30 miliardi di euro). La condizione necessaria per rientrare nei parametri di soglia stabiliti dall’Eba (autorità bancaria europea) è effettuare una ricapitalizzazione di 5 mld di euro entro il 31/12/2016, imposta dalla BCE.

Il Cda di MPS, che si è riunito in seduta straordinaria, ha deciso di giocarsi in extremis l’ultima carta per cercare di rientrare nelle soglie attraverso un’operazione di mercato. Ultima carta prima del necessario intervento da parte dello Stato volto a finanziare tale ricapitalizzazione.

Si è approvato, quindi, di procedere alla conversione dei bound subordinati in azioni allargando il perimetro al coinvolgimento della clientela retail. Tale manovra sembra piacere molto al mercato, che premia l’operazione di MPS con il titolo in forte rialzo. MPS sta anche facendo da traino per tutti gli altri titoli del settore bancario.

40.000 risparmiatori, qualora la CONSOB autorizzi la conversione, saranno quindi chiamati a salvare le sorti di MPS. Amici di Mr. Banca trovate questo sia corretto?

Come possiamo mettere al sicuro i risparmi di una vita? Quali sono le Banche con maggiore indice di solidità?

Nel prossimi articoli cercheremo di dare una risposta anche a queste ultime, importanti, domande.

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