Gli investitori puntano sull’Italia ancora senza Governo

L’Italia passa dallo stare sotto la lente di ingrandimento per la situazione critica del paese ad essere diventata un’opportunità per gli investitori nazionali ed internazionali. Dimostrazione è il fatto che l’Italia in questo periodo è passata ad essere nei primi posti al mondo per quanto riguarda le preferenze dei grandi investitori. Oltre al “trend” in rialzo dal punto di vista del “sentiment” da parte degli operatori internazionali, i dati stessi confermano come l’Italia sia in piena ripresa: Piazza Affari del primo trimestre del nuovo anno ha chiuso con un rialzo del 2,6%. Un dato che contrasta con quello degli altri mercati europei, che hanno chiuso il periodo gennaio-marzo tutte con il bilancio negativo.

L’Italia protagonista dei mercati azionari

Nello specifico Francoforte ha perso nei primi tre mesi dell’anno il 6,4%, l’S&P500 della borsa di New York ha perso l’1,2% mentre la borsa di Madrid ha ceduto il 4,4%. Per continuare con la carrellata di dati e tendenze positive registrate dal nostro Paese, si può verificare anche un exploit del reddito fisso, migliorato grazie all’aumento degli acquisti da parte dei grandi colossi di investimento internazionali. In ultima battuta si può notare come il “Grande Demone” di inizio crisi, lo Spread, che è riuscito a creare molti problemi a diversi governi nel nostro paese, sia oggi ai minimi storici (115 punti base, dato più basso da settembre 2016).

Investitori internazionali ed operazioni straordinarie

Ma non ci sono solo i dati economici a far brillare l’Italia in questa prima fase del 2018. Nonostante lo scenario politico instabile che regna sovrano nel nostro Paese,  ormai dalle elezioni che si sono svolte il 4 marzo, il nostro Paese riesce ancora ad attrarre le risorse di cui dispongono gli investitori internazionali; dimostrazione è il fatto che nel primo trimestre dell’anno sono state formalizzate e chiuse ben 167 operazioni straordinarie (cioè fusioni o acquisizioni) per un valore complessivo di 10 miliardi di euro. Per capire l’importanza di questo dato basta rapportarlo allo stesso periodo del 2017, che faceva segnare un valore vicino ai 5 miliardi di euro. Un aumento quindi del 100% mettendo a confronto i due periodi. Proiettandoci al dato sull’intero 2018, considerando solo le operazioni di acquisizione già annunciate, si dovrebbero raggiungere i 65 miliardi di controvalore, considerando il giro d’affari complessivo. Questo dato rappresenterebbe il record degli ultimi 10 anni.

Quale impatto hanno avuto le elezioni italiane?

Dall’analisi dei dati a disposizione diversi osservatori evidenziano come, sorprendentemente, nel primo trimestre 2018 gli investitori nazionali ed esteri abbiano premiato il nostro paese, nonostante l’instabile scenario politico venuto fuori dalle urne che, da ormai due mesi, non permette la formazione del nuovo governo che dovrà guidare l’Italia in questa fase di lenta ma decisa crescita. Questo perché gli operatori finanziari erano ampiamente preparati a questo scenario politico, visto che tutti i sondaggi davano la caduta del partito di governo con una maggioranza relativa alla coalizione di centro destra. Senza dubbio altri due dati non sono stati digeriti in maniera positiva dagli operatori internazionali: il Movimento 5 Stelle come primo partito del Paese e il sorpasso all’interno della coalizione di centro destra da parte della Lega su Forza Italia. Due risultati che hanno premiato le due forze che hanno incentrato la propria campagna elettorale e le proprie proposte sull’avversità all’Unione Europea e al mercato unico europeo in particolare, con uno stampo decisamente euroscettico.

In effetti da sempre gli operatori di borsa e gli investitori cercano di anticipare i fatti, prendendo decisioni veloci ma allo stesso tempo razionali, captando quelli che sono i segnali che provengono dalle varie aree che influenzano la politica economica di un paese. In questa caso sembra che si stia delineando un quadro politico dove per giungere alla formazione di un nuovo governo diventerà necessario comporre una coalizione di larghe intese che naturalmente andrà a mitigare quelli che sono gli ardori anti europeisti dei grillini o dei leghisti. Una scommessa quindi sul buon senso della classe politica italiana che dovrà, sempre secondo gli esperti economici, per forza di cose dare un governo all’Italia in tempi relativamente brevi. Di Maio e Salvini, i due grandi vincitori delle scorse elezioni, continuano nel balletto che li vede un giorno vicini e l’altro lontani, ma il mercato scommette che il Presidente Mattarella in tempi brevi riuscirà a trovare la quadra per permettere al nostro paese di continuare a cavalcare l’onda di questa tendenza.

Riusciranno anche questa volta gli “esperti” a muoversi correttamente in anticipo sui tempi. o ci troveremo di fronte a qualche sorpresa, con annesso impatto sui mercati?

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