Dividendi a PIAZZA AFFARI: in arrivo DUE MILIARDI

DIVIDENDI A PIAZZA AFFARI 01

Il 23 aprile ben 12 società quotate a Piazza Affari staccheranno il primo cedolino di dividendi ai propri azionisti. E’ arrivato quindi il momento di “battere cassa”.  A metà maggio ci sarà una nuova pioggia di cedole grazie ai dividendi che distribuiranno le big della Borsa di Milano.

Andiamo ad analizzare nello specifico chi sono e quanto distribuiranno le 12 società pronte a rimborsare i propri investitori per la fiducia, e i soldi, che gli sono stati accordati nel 2017.

Di queste società sono 8 quelle quotate nel Ftse Mib e la cifra che sarà consegnata agli azionisti supera di gran lunga i due miliardi di euro su un totale di oltre 12 miliardi di euro che verranno distribuiti quando terminerà la seconda ondata di pagamenti a metà maggio.

Passando ad una panoramica più ampia possiamo denotare come la ripresa economica unita all’aumento degli utili registrato da molte aziende, ha permesso a Piazza Affari di far crescere di dividendi del 3,2% rispetto al 2017. Questo non pùo che rincuorare tutti gli osservatori economici italiani ed esteri che possono trarre ottimi segnali dal mercato italiano, in lenta ma graduale ripresa.

Andiamo adesso ad analizzare nello specifico gli attori principali di questi dividendi distribuiti il 12 aprile.

Non possiamo che partire da Unicredit.

Il 2018 segna per la banca guidata da Jean Pierre Mustier il ritorno al dividendo dopo un anno molto intenso caratterizzato da un aumento di capitale di circa 13 miliardi di euro, il più grande realizzato sinora nel mercato bancario italiano.

Nello specifico Unicredit distribuirà il 23 aprile (con data di pagamento fissata per il 25 aprile) 32 centesimi per azione per un totale di circa 712 milioni di euro. Il payout corrisponde circa al 20% dei profitti mentre il rendimento è dell’1,82%.

 

Per concludere il reparto bancario lunedì ci saranno anche i pagamenti di Finecobank, che distribuirà per ogni azione 0,285 di dividendo, con un incremento rispetto agli 0,28 dello scorso anno mentre Banca Mediolanum erogherà il saldo ai propri soci dopo aver elargito lo scorso anno l’acconto, con un totale di 148 milioni di euro, circa 2 centesimi ad azione.

Infine Banca Ifis che staccherà cedole per il valore di 1€ ad azione per circa 53 milioni di euro.

I colossi del Ftse Mib invece cosa fanno?

Partiamo da Cnh Industrial che ha fissato un dividendo di 0,14€ per azione (con pagamento fissato per il 2 maggio) incrementando gli 0,11 centesimi dello scorso anno, per un totale di 191 milioni di euro. Il ruolo principale invece lo reciterà Luxottica con 490 milioni di euro di utili da distribuire, con i singoli investitori che incasseranno 1,01€ ad azione, con data di pagamento fissata per il 25 aprile.

Azienda storica è la Ferrari che ha riservato per i propri soci 0,71 centesimi ad azione di dividendi (nel 2017 erano stati 0,635€) con un incremento dell’11,8%, con circa 134 milioni di euro elargiti, con data di pagamento fissata per il 2 maggio.

Invece Recordati verserà ai propri azionisti 0,85€, con un acconto di 0,42€ versato già quattro mesi fa, per quasi 90 milioni di euro di esborso mentre ai soci di Prysmian andranno circa 0,43€ per circa 98 milioni di euro di utili divisi. Entrambe le società pagheranno i propri azionisti il 25 aprile.

Tra le altre società che staccano le prime cedole di questo 2018 c’è anche Autostrade Meridionali con 1€ per ogni azione posseduta e circa 4,5 milioni di euro da versare, la De Longhi che anch’essa elargirà ai propri azionisti 1€ per ogni azione per un totale di 149 milioni di euro versati mentre in fondo alla lista c’è la Piaggio con 0,055€ per azione per complessivi 19,7 milioni di euro.

 

 

Notizie confortanti quelle che giungono quindi da Piazza Affari e dallo stato di salute delle imprese italiane che sembrano aver superato la fase più critica della crisi e che adesso vogliono ricominciare a crescere.

Di certo questo movimento finanziario farebbe bene a tutto il sistema paese, e non solo a quello economico!

Ci auspichiamo che l’ingarbugliata situazione politica a cui stiamo assistendo da mesi giunga ad una conclusione positiva che ci permetta di avere un governo nel pieno delle sue funzioni capace di traghettare definitivamente fuori la nostra economica da questa fase.

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