Currency Fair per molti è sinonimo di trasferimento di denaro all’estero. Ma di cosa si tratta, e come funziona di preciso?

Dopo che la rivoluzione tecnologica ed informatica hanno fatto cambiare le abitudini di noi consumatori, sono sorte anche all’interno del circuito finanziario soluzioni sempre diverse e specifiche per le esigenze peculiari di ogni famiglia od imprenditore. Molte di queste soluzioni sono state sviluppate all’interno dei canonici istituti bancari tradizionali, che si sono trovati pertanto a dover elaborare nuove tecniche di home banking per permettere ai propri correntisti di avere un rapporto più immediato con le proprie finanze e con le operazioni quotidiane a cui noi tutti siamo soggetti come pagamenti, accrediti e bonifici, sia nei confini nazionali che verso l’estero. Proprio su quest’ultima fattispecie vogliamo focalizzare la nostra attenzione e soprattutto sul conto on line Currency Fair, che ha come peculiarità principale il risparmio sui bonifici in valute diverse. Ma andiamo per gradi ed entriamo a piccoli passi nel mondo di Currency Fair.

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Cos’è Currency Fair e come funziona

Logo Currency FairPartiamo dalla storia, seppur recente di Currency Fair; questo tipo di soluzione nasce a Dublino nel 2010 e nel corso di questi pochi anni ha espanso i propri affari in tutto il Regno Unito, Polonia ed Australia e sviluppa un volume d’affari pari a 20 milioni di sterline. Currency Fair ha un sito di riferimento dove è possibile registrarsi ed attivare il proprio conto, con il quale è possibile effettuare transazioni collegandolo ad un proprio conto corrente già esistente e attraverso una app attraverso la quale è possibile controllare i propri movimenti. Currency Fair si basa sul principio del peer-to-peer attraverso il quale è possibile fare bonifici da un paese all’altro senza incappare nelle esose tasse e commissioni applicati dagli istituti di credito tradizionali attraverso uno stratagemma molto semplice: il denaro rimane sempre nello stesso paese e Currency Fair fa da intermediario e garantisce il bonifico attraverso il denaro presente nel paese di destinazione versato da altri clienti che intendono fare bonifici.

I passaggi da seguire per rendere attivo il proprio conto Currency Fair ed effettuare gli spostamenti di denaro in diversa valuta sono:

  • Seguire la procedura guidata di apertura conto e depositare denaro;
  • Convertire il proprio denaro nella valuta dove necessita eseguire il bonifico;
  • Inserire il conto di destinazione del denaro con l’Iban ed il destinatario del paese;
  • Il denaro sarà trasferito con un risparmio di circa il 90% rispetto alle commissioni applicate generalmente dalle banche tradizionali.

Occorre precisare che verso alcuni paesi le banche di destinazione potrebbero applicare alcune tasse fisse che non vanno ad incidere in maniera decisiva nel risparmio che Currency Fair garantisce.

A chi si rivolge Currency Fair

Currency Fair è ovviamente rivolto a tutte quelle che persone che hanno interessi in diversi paesi e che necessitano di spostare somme di denaro da un paese all’altro con valute diverse. Possiamo ad esempio considerare un emigrato all’estero che deve inviare una parte del salario alla propria famiglia di origine, una piccola impresa di import/export oppure una persona che abbia proprietà in un paese estero. Attraverso il conto Currency Fair è possibile compiere tutte quelle operazioni in cui è necessario fare un cambio valuta a costi minori, che può essere determinante in termini di costi per chi  non è titolare di una grande impresa.

Quali sono le opzioni di conto offerte da Currency Fair?

Currency Fair offre a chi decide di avvelersi dei suoi servizi due tipi di conto che si adattano al meglio alle esigenze del correntista. E’ infatti possibile scegliere tra l’opzione Quick Trade e l’opzione Market Place.

L’opzione Quick Trade consente una conversione immediata del denaro nella valuta di destinazione al tasso offerto da Currency Fair, sulla base di quelli offerti al momento sul mercato.

L’opzione Market Place invece offre al correntista di abbinare strettamente l’operazione ad un’altra effettuata nella valuta di destinazione da un altro correntista. Il vantaggio è quello di ottenere un tasso ancora minore rispetto a quello offerto dagli istituti tradizionali bancari mentre lo svantaggio è quello che si può aspettare un po’ di tempo in più affinchè ci sia la richiesta di una operazione simile nella valuta desiderata.

Quali sono i costi di Currency fair?

Currency FairMa adesso è arrivato il momento di fare i conti e vedere nella pratica come questo meccanismo peer-to-peer consenta a tutti gli utenti di risparmiare sui bonifici verso paesi esteri. Bisogna innanzitutto specificare come sia davvero complicato definire negli istituti di credito tradizionali i costi per i bonifici verso paesi con valuta diversa visto che vengono applicati sia oneri bancari che costi di cambio valuta; possiamo quantificare tra i 15 e i 20€ gli oneri a carico di chi effettua il bonifico e più o meno la stessa somma viene applicata a carico del ricevente nella banca destinataria del bonifico. Con Currency Fair invece la commissione è dello 0,15% che viene fuori dalla calcolatrice presente nel sito durante l’operazione di bonifico. È facile intuire come il risparmio per i clienti Currency Fair possa, in molti casi, essere notevole

 

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