Criptovalute, un argomento molto caldo

Cryptocurrencies

Le criptovalute, protagoniste al G20

 

g20Il G20 sta rappresentando l’occasione giusta per discutere, in ottica globale, il tema delle criptovalute e proprio in questa sede i principali leader economici mondiali hanno fissato la scadenza di luglio prossimo per compiere il primo passo verso una regolamentazione globale unica del mercato pur non entrando nel dettaglio di quali potrebbero essere le singole possibili norme.

La richiesta di approfondire meglio il tema delle criptovalute nasce da chiare esigenze espresse principalmente da Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone. I funzionari finanziari francesi e tedeschi hanno scritto in una lettera congiunta che le criptovalute “potrebbero rappresentare un rischio sostanziale per gli investitori“, mentre, il segretario al tesoro statunitense e un anonimo funzionario del governo giapponese hanno espresso preoccupazione per il loro probabile utilizzo in attività illegali.

cryptovalute

Oltre alla questione delle regole un altro punto fermo dove tutti i principali regolatori sembrano essere d’accordo è quello relativo all’impatto che le criptovalute stanno avendo e avranno sul sistema finanziario globale. Mark Carney, il governatore della prestigiosa Banca d’Inghilterra (BoE) oltre che presidente del Financial Stability Board (FSB) del G20, ha tranquillizzato la platea e (soprattutto) i mercati affermando che “le criptovalute non pongono rischi per la stabilità finanziaria globale in questo momento“. Questa affermazione si deduce dalla dimensione relativa della capitalizzazione complessiva del mercato: le criptovalute rappresentano meno dell’1% del prodotto interno lordo globale (PIL), ha detto Mark Carney, mentre i Credit Default Swap, i principali responsabili della pesante crisi finanziaria del 2008, al tempo erano di un valore paragonabile all’intero PIL globale.

LagardePer quanto riguarda la tecnologia alla base delle criptovalute, la blockchain, durante i lavori del G20 è girato un documento pubblico che metteva in luce sia il potenziale nella gestione delle attività finanziarie che i rischi derivanti dalla possibile evasione fiscale e dalla gestione delle attività illegali. Proprio su questo ultimo aspetto ricordiamo anche quanto scritto qualche giorno fa da Christine Lagarde, Direttrice del Fondo Monetario Internazionale (FMI), in un post dal titolo “Addressing the Dark Side of the Crypto World“ (Affrontare il lato oscuro del mondo delle cripto). Secondo l’articolo la maggiore preoccupazione per le valute digitali consiste nella possibilità di utilizzarle come veicolo per il riciclaggio di denaro e per il finanziamento al terrorismo. La conclusione di Lagarde è la conferma del fatto che ormai i tempi sono maturi affinché anche il Fondo Monetario Internazionale inizi seriamente a lavorare sulla questione della regolamentazione necessaria all’ecosistema delle criptovalute.

Dal Bitcoin alla scomparsa del denaro

Anche la Banca Centrale Europea (BCE) congiuntamente alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) hanno voluto parlare delle criptovalute soffermandosi sul fatto che, secondo loro, il Bitcoin (BTC) oggi non rappresenta la soluzione per avere una società senza contanti. La dimostrazione di questa affermazione, secondo la BCE, risiede nell’esempio di alcuni paesi del Nord Europa (es: la Svezia) che oggi hanno ridotto sensibilmente l’uso del contante senza per questo adottare come moneta il Bitcoin (BTC).

millennials

La scomparsa del denaro fisico sarà un evento “certo” che vedremo nel giro di qualche decennio. Tutti gli analisti ritengono molto probabile che i Millennials (o Generazione Y), nati tra il 1980 ed il 2000 e che attualmente si trovano nella fascia d’età 15-35 anni, utilizzeranno sempre più spesso una app per i pagamenti elettronici che un portamonete per i pagamenti fisici. Per i loro figli, le banconote e le monete probabilmente saranno dei pezzi da museo ed un ricordo lontano.

Leggi anche: Bitcoin da batticuore

La moneta unica mondiale

Jack Dorsey, amministratore delegato (CEO) di Twitter e della società di pagamento Square, ha parlato della sua forte convinzione circa il potenziale futuro del Bitcoin (BTC). L’imprenditore, nonché importante investitore di Bitcoin (BTC), ha dichiarato in un’intervista al Times che ritiene molto probabile che la regina delle criptovalute sia destinata a prendere il posto occupato oggi dal dollaro americano nella finanza mondiale diventando de facto la valuta globale per i pagamenti di tutto il mondo.

Ipotizzando che il passaggio possa avvenire tra 10 anni o forse meno, l’imprenditore ha esplicitamente detto:

Alla fine il mondo avrà una moneta unica, internet avrà una moneta unica. Personalmente credo che questa sarà il Bitcoin (BTC).

Dorsey twitter

Pur ammettendo che il Bitcoin (BTC) oggi si trova ad affrontare problemi dovuti alla lentezza e al costo delle transazioni che sono stati la causa dell’ultimo periodo di ridimensionamento rispetto alla esuberante crescita di fine 2017, Dorsey ha comunque affermato che le nuove soluzioni tecnologiche riusciranno alla fine a migliorare tutto il contesto:

Nuove tecnologie saranno adottate man mano che sempre più persone possiederanno Bitcoin. Tecnologie ugualmente basate sulla blockchain ma sempre più evolute e capaci di far superare gli attuali limiti

Dorsey oggi è anche uno dei principali finanziatori delle evoluzioni tecnologiche che vogliono rendere le transazioni di Bitcoin (BTC) più veloci ed economiche. La scorsa settimana, CoinDesk ha riferito che Dorsey aveva partecipato a un round di finanziamento che ha raccolto l’ingente somma di 2,5 milioni di dollari per i Lightning Labs. In questi laboratori si sta sviluppando uno strato di protocollo, chiamato Lightning Network, costruito sopra la blockchain e capace di far accelerare il processo di transazione riducendone i costi. L’investimento ha seguito la sperimentazione avviata da Square lo scorso novembre e che ha consentito ad un numero limitato di utenti di test di acquistare e vendere Bitcoin (BTC) sulla propria applicazione di pagamento: Cash App.

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Leggi anche: Come investire sul Bitcoin con Libertex

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