Continua la telenovela dello spesometro

Un'altra puntata di una saga che pare infinita...

Spesometro

La vicenda dello spesometro sta assumendo dei contorni che rasentano il grottesco, con una situazione di notevole tensione tra l’Agenzia delle Entrate, le imprese e gli operatori del settore (Dottori Commercialisti e Tributaristi). Dopo il blocco della piattaforma “fatture e corrispettivi” del weekend scorso, i problemi legati al rispetto delle norme sulla privacy. La mattina di ieri il portale ha ripreso a funzionare anche se i problemi legati alla privacy non sono stati risolti, ma solamente è stata inserita un’avvertenza per tutti gli utenti in cui si avvisa che le violazioni della privacy saranno perseguite, per cui gli operatori sono invitati ad controllare i dati solo dei soggetti da cui hanno ricevuto delega. In realtà tuttora è possibile controllare i dati di qualunque soggetto titolare di partita Iva, basta essere a conoscenza del codice fiscale del soggetto stesso.

Privacy Agenzia Entrate
La schermata che compare da ieri all’interno del portale “fatture e corrispettivi”

Continua la telenovela dello spesometro

Agenzia EntrateL’Agenzia delle Entrate per venire incontro a tali inefficienze ha provveduto a prorogare per l’ennesima volta la scadenza, portandola al 5 ottobre prossimo, inoltre viste le oggettive difficoltà riscontrate, per questo primo invio, il fisco non potrà applicare le sanzioni per meri errori materiali e nel caso di invii oltre il 5 ottobre ma non oltre i 15 giorni dalla scadenza del 28 settembre gli spesometri saranno considerati regolari e non tardivi.

Nel frattempo il vice ministro dell’Economia, Luigi Casero, durante un convegno dedicato all’anti-riciclaggio (altro argomento rovente per i professionisti italiani) paventa un ulteriore spostamento del termine di presentazione dello spesometro per il primo semestre dell’anno 2017, ritenendo grave la situazione di blocco per 3 giorni del canale di invio dell’Agenzia delle Entrate. Secondo il Vice Ministro, sarà il governo stesso che prenderà una decisione a riguardo, non è ancora chiaro se si tratterà di un Decreto legge, di un DPCM o se l’argomento verrà inglobato all’interno della prossima legge di bilancio.

“La situazione venutasi a creare con il blocco dello spesometro è grave.” – Luigi Casero

Spesometro: ancora disagi e rinvii

A conferma indiretta anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha parlato di ulteriore dilazione per l’invio, precisando che il rinvio alla data del 5 ottobre è solamente quello che l’Agenzia può concedere in via amministrativa, prendendo atto del disservizio del portale e le oggettive difficoltà riscontrate.

“Tra oggi (ieri 26 settembre n.d.r.) e domani vedremo con l’Agenzia delle Entrate se potremo fare un intervento un po’ più ampio, se ci sia la necessità di misure immediate, come un’ulteriore proroga, o di interventi più a lungo termine.” – Luigi Casero

Purtroppo ciò che è avvenuto nei giorni scorsi era stato già segnalato con vigore e a più riprese da tutti i rappresentanti delle associazioni di imprese, artigiani e commercianti, nonché da tutte le sigle sindacali dei commercialisti e tributaristi che fin dalla fine dell’anno passato avevano indetto e poi ritirato uno sciopero contro questo adempimento considerato un onere eccessivamente gravoso per imprese e professionisti oltre che appesantito da una mole di dati difficilmente gestibili dal sistema informatico dell’Agenzia e battendo, soprattutto, sull’inutilità degli invii trimestrali (solo per il 2017 è previsto l’invio semestrale), richiedendo almeno il ritorno all’invio annuale, con il vecchio modello polivalente di comunicazione dati Iva.

“Quando succedono dei fatti come questo è giusto rivedere un po’ tutto e prevedere degli interventi. Il primo step l’ha fatto l’Agenzia, vediamo se ci sarà un secondo step con un intervento del Governo e poi un terzo step sul futuro.” – Luigi Casero

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