Canone RAI? E’ in arrivo la scadenza per evitare di pagarlo

Sei un affezionato di Carlo Conti, Domenica Sportiva, Telegiornali e Vespone? Allora probabilmente sei contento di pagare il canone RAI. Sei uno di quelli che ritiene questo un ennesimo, odioso balzello da evitare come la peste? Ma soprattutto, hai i requisiti per evitare di pagarlo?

Se appartieni a quest’ultima categoria, è questo il momento giusto per muoversi

La normativa

Ma andiamo con ordine: ricordiamo innanzitutto la normativa di riferimento, quella che, come ricorderete, aveva portato ad una lunga serie di discussioni tra i politici in merito all’opportunità di inserire nella bolletta dell’energia elettrica il pagamento del canone.

E’ stata la Legge di Stabilità 2016 ad introdurre il concetto di “presunzione” del possesso di un apparecchio televisivo. In base a questo principio è sufficiente avere un’utenza dell’energia elettrica per dover pagare il canone RAI: in pratica, si parte dal presupposto che tutti detengano un apparecchio TV, spetta eventualmente al cittadino dimostrare il contrario. In assenza quindi di alcuna comunicazione in tal senso, ci si trova addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica anche il canone RAI, in 10 rate mensili

La comunicazione per evitare di pagare il canone RAI

In base a quanto previsto dalla normativa, quindi, chi non possiede alcun apparecchio televisivo deve darne comunicazione per evitare di pagare il canone, che verrebbe altrimenti addebitato automaticamente sulla bolletta dell’energia elettrica.

Deve essere pertanto inviata una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia Entrate, dove venga esplicitamente detto non solo che non si possiede alcun apparecchio TV, ma che questo non sia disponibile nemmeno per un altro membro della famiglia. Questo poi deve valere per tutte le abitazioni relative alle utenze domestiche di energia elettrica in carico al soggetto in questione.

Inoltre, come sappiamo, non è così raro che un’utenza elettrica resti in carico per un certo periodo di tempo ad un soggetto deceduto. Anche in questo caso è possibile evitare di pagare il canone in quanto la norma prevede che l’erede possa fare analoga dichiarazione, precisando che nell’abitazione in questione non si trova alcun apparecchio televisivo

Le scadenze

In teoria la scadenza per inviare la comunicazione ed avere così l’esenzione dal pagamento del canone RAI sarebbe il 31 gennaio. Il punto è che la prima rata verrà addebitata nello stesso mese di gennaio, quindi per evitare la complicazione di dover successivamente richiedere un rimborso è consigliabile muoversi per tempo:

  • Entro il 31 dicembre se l’invio viene fatto in forma telematica
  • Entro il 20 dicembre se invece si opta per l’invio in forma cartacea

Invio telematico o in forma cartaceo

Sono previste diverse modalità per la presentazione della dichiarazione in questione:

  • Da sito Internet dell’Agenzia delle Entrate o della stessa RAI
  • Tramite Posta Elettronica Certificata
  • In forma cartacea, tramite posta in plico raccomandato

La durata della dichiarazione

Pensavate di aver finito? Ecco la sorpresa finale: tutto ciò va fatto ogni anno, sempre che persistano i requisiti per poter richiedere l’esenzione dal pagamento. La normativa prevede infatti che la durata della dichiarazione sia annuale, pertanto la procedura andrà effettuata tutti gli anni. L’ennesima scadenza da ricordare….

Pro e contro della nuova normativa

Insomma, il canone RAI continua a perseguitare gli italiani. Si può fare tuttavia un tentativo di analizzare i pro e i contro della nuova normativa, senza pregiudizi.

E’ indubbio che, per coloro che pagano il canone da sempre, qualche vantaggio ci sia. Innanzitutto per l’importo, che è stato ridotto in quanto è aumentato il numero di coloro che lo pagano. Ma anche perché, dopo una fase iniziale di dubbi e paura di doppi addebiti, oggi il canone RAI passa quasi inosservato. Non bisogna ricordarsi della scadenza e la rateizzazione lo rende meno “pesante”. Insomma, non bisogna fare nulla se non continuare a pagare la bolletta dell’energia elettrica.

Per chi invece cercava di evitare di pagarlo, anche se dovuto, le cose sono un po’ più complicate, in quanto è necessario esplicitamente dichiarare di avere i requisiti per non doverlo pagare. La maggior difficoltà di “evasione” del pagamento del canone RAI dovrebbe quindi essere motivo in più di soddisfazione per chi è sempre stato corretto e puntuale nel pagamento di questo antipatico “balzello”

Ovviamente ci sono molti aspetti discutibili, come la presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo e le procedure complesse che possono portare ad un addebito non dovuto. Un esempio è proprio la procedura che abbiamo descritto oggi.

Sull’opportunità di avere invece un servizio pubblico finanziato dal canone….vi rimandiamo ad uno dei talk show di Vespone!

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