Apple: primo trimestre da record

I SORPRENDENTI NUMERI DI APPLE

Amazon ed Apple, le due più grandi aziende per fatturato negli Stati Uniti, sono rivali in una gara a suon di milioni di dollari per diventare la prima industria al mondo ad avere un valore di mercato pari ad un trilione di dollari.
Amazon con il suo capo Jeff Bezos sta incrementando, e variando, la propria offerta per intercettare sempre più clienti oltre che fagocitare fette di mercato che appartengono alla concorrenza.
La Apple fondata da Steve Jobs e guidata da Tim Cook, ha reso noti i risultati del primo trimestre del 2018.

Il secondo trimestre fiscale di Apple si è chiuso facendo registrare risultati migliori rispetto alle stime degli analisti; un incremento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2017 con un fatturato di 61,14 miliardi di dollari, di cui il 65% fatto registrare fuori dagli Stati Uniti.

L’utile netto invece si attesta sui 13,82 miliardi di dollari rispetto agli 11,03 miliardi di dollari del 2017 ed un utile per azione pari a 2,73 dollari, con un incremento del 30%.
I-Phone resta il prodotto di punta per quanto riguarda le vendite di Apple, con ricavi che sono incrementati di circa il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un valore di 38,03 miliardi di dollari.
In pratica una macchina da soldi nonostante i volumi di vendita siano aumentati solo del 3% con 52,2 milioni di pezzi venduti (rispetto ai 52,5 prospettati). L’azienda di Cupertino non ha perso però il suo appeal nei confronti dei suoi clienti più affezionati, sempre pronti a scucire qualsiasi tipo di cifra per assicurarsi un gioiello della Apple.

Il super-prezzo dell’ultimo gioiello, l’I-Phone X, ha trascinato la crescita di ricavi ed utili. Questo, unito alla riforma fiscale approvata dallo governo statunitense rispetto alla tassazione che riguarda le corporate, che ha inevitabilmente liberato le riserve di denaro liquido all’estero, ha reso felici di contabili della Apple.

L’azienda del CEO Tim Cook ha potuto alzare per la sesta volta consecutiva i dividendi del 16%, circa 72 centesimi ad azione. Non finisce qui: la Apple ha annunciato un investimento di 100 miliardi di dollari per riacquisto di azioni proprie che si va ad aggiungere a quello già approvato di 210 miliardi di dollari.

Facciamo adesso una panoramica su tutto quello che è il “mondo Apple”.
Come detto gli I-Phone restano la punta di diamante dell’azienda, con un prezzo medio di vendita pari a 728 dollari. Gli altri prodotti crescono invece in maniera più veloce, come ad esempio Apple Tv ed Apple Watch, con 3,95 miliardi di dollari di vendite pari ad un aumento del 38%.
Una curiosità: in questa categoria ricade anche HomePod, lo speaker intelligente per la casa; noi però  non possiamo vedere per quanto incide in questo incremento di vendite visto che Apple non ci fornisce l’analitico prodotto per prodotto.

Crescono anche i ricavi derivanti dai servizi (anche qui accorpati visto che comprendono Apple Store, Apple Pay ed Apple Music): 9,19 miliardi di dollari di ricavi con un incremento del 31%.
Il fatturato degli I-Pad invece cresce del 6% per un valore di 4,11 miliardi di dollari, con un aumento di vendite del 2% (9,11 milioni di pezzi venduti). Come per gli I-Phone, anche qui la discriminante la fa il prezzo. Solo i Mac registrano un calo di vendite di circa il 3% anche se le entrate registrare sono praticamente le stesse dello stesso periodo del 2017, a quota 5,848 miliardi di dollari.

Tim Cook ha affermato che Apple ha registrato un trimestre record su tutti i fronti, compreso quello dei wearables, con un incremento di vendite in Cina e Giappone di oltre il 20%.
Per quanto riguarda proprio la Cina, il Ceo di Apple, si è detto ottimista sulle trattativa commerciali con gli Stati Uniti, visto che secondo Cook gli Stati Uniti vincono se la Cina vince e il mondo intero, dal punto di vista economico, vince se Stati Uniti e Cina vincono.
Infatti la storia insegna che i paesi che più si aprono vestono l’esterno hanno più possibilità di successo rispetto a quelli che si chiudono a riccio. Anche Cook ha sottolineato come la riforma fiscale voluta da Trump abbia inciso su questo risultato mentre per quanto riguarda l’I-Phone X, ha annunciato che questo è solo il primo ciclo del prodotto e che con orgoglio per la prima volta nella storia il telefono “top di gamma” è anche il più venduto.
Il Cfo Luca Maestri invece ha focalizzato l’attenzione degli esperti sul flusso operativo di cassa pari a 15 miliardi di dollari, che permette ad Apple di avere una maggiore flessibilità nell’accesso al contante su scala globale, che le permettono di investire con efficienza negli Stati Uniti e di poter espandere il proprio programma di buyback.

Per concludere, Apple prevede per il prossimo trimestre entrate comprese tra i 51,5 e i 53,5 miliardi di dollari, spese operative tra i 7,7 e i 7,8 miliardi di dollari ed un margine operativo che oscillerà tra il 38 e il 38,5%.

Si prospetta quindi un futuro roseo per l’azienda ideata ed ancora oggi inspirata da Steve Jobs.

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